Viaggio a Londra: i dettagli (2) May 10, 2007
Posted by Igor , trackback , send to friendEccomi qui a continuare il racconto del mio viaggietto a Londra…
Giorno 3 [04-05-07]:
Sveglia alle 8:30, doccia, colazione e subito in marcia, dobbiamo ancora finire di visitare il National Gallery… Il giorno prima avevamo iniziato le sale 1700-1900 (a mio avviso le piu belle) così riprendiamo da li per poi passare alle altre sale comprendo uno spazio artistico che va dal 1250 fino al 1900 compreso. Finito il nostro tour usciamo magiamo qualcosa al McDonald e ci dirigiamo verso il British Museum (imperdibile!) che dista a piedi pochi minuti. Saliamo le scale del bellissimo ingresso e ci troviamo di fronte ad una hall immensa, un po’ spaesati decidiamo di comprarci per 2£ la cartina del museo.
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Ora che riusciamo ad orientarci decidiamo subito di prendere la strada più veloce per visitare la parte egizia in cerca della Stele di Rosetta, niente di più facile, appena entrati ce la troviamo di fronte! ammirati un po’ quei simboli incomprensibili scolpiti sopra proseguiamo il tour, attraversiamo tutta la parte relativa all’arte egizia per poi passare all’arte syriana greca e romana (certo che si inglesi si sono fregati di tutto eh?!).
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Proseguiamo poi passando per l’arte africana, americana ed orientale e arriviamo alla parte delle mummie fra le quali c’è anche quella di Cleopatra (almeno dicono che sia lei):
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Avremmo voluto anche vedere una delle copie della Magna Carta che è custodita li ma purtroppo la sala nella quale era esposta era chiusa, quindi finiamo il giro, salatando qualcosa, e usciamo. Finiamo la giornata ad Kensington Garden e a visitare (da fuori) il Royal Albert Hall e l’Albert Memorial, panino al SubWay e birretta al pub.
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Giorno 4 [05-05-07]:
Solito rituale della mattina con sveglia fissa alle 8:30, oggi dobbiamo incontrarci con Massimo e prole, si è trasferito a Londra ormai da un paio di mesi. Appuntamento alle 12 al Science Museum, abbiamo quindi tempo per fare qualcosa, visto che è sabato avevamo programmato per ma mattinata la visita al classico mercatino di Portobello Road, andiamo alla metro e scopriamo che la linea rossa è interrotta fino all’8 così ci facciamo due passi fino a Nothing Hill (tanto abbiamo camminato poco!). Non è difficile trovare il mercatino, basta seguire il flusso di gente e i cartelli che ci mettono in guardia dai borseggiatori (o forse dovrei dire borsaioli, come recitano le scritte in italiano sui cartelli).
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Visitate un po’ di bancarelle decidiamo che può bastare e torniamo indietro per dirigerci al nostro appuntamento. Ci incontriamo con Massimo e dopo i saluti di rito entriamo al Science Museum dove i bambini si sbizzarriscono ad osservare incuriositi gli oggetti spaziali che si trovano al primo piano e a tempestare di domande il padre per sapere cos’è questo è quello. Lasciamo per un po’ il gruppo per andare a fare uno spuntino (2 insalate 20£) e ci incontriamo di nuovo al basement dove è pieno di giochi scientifici dove i ragazzini di sbizzarriscono. Di li a poco comincia lo spettacolo delle bolle dove decidiamo di separarci. Noi proseguiamo il tour senza resistere alla tentazione di premere e tirare tutte le leve e pulsanti che ci sono in giro, all’interno del museo c’è di tutto, dagli aerei interi alle riproduzioni di un’enormità di navi, calcolatori meccanici, termometri, barometri e chi più ne ha più ne metta. È arrivato il momento di uscire di li, la mia testa ne ha abbastanza di tutte quelle informazioni, ormai non osservo più faccio solo attenzione a non inciampare sui gradini. Usciti e presa una boccata d’aria eccoci di nuovo dentro, ma sta volta entriamo al Natural History Museum, entrimamo dall’entrata secondaria quella verso la sezione relativa alla terra e ai minerali, girovaghiamo un po’ per i percorsi prestabiliti e poi ci spostiamo nella parte verde relativa all’ecologia della terra ed infine arriviamo nello splendido atrio dell’ingresso principale dove ci aspetta un enorme scheletro di dinosauro.
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La struttura di questo museo è fantastica e ce ne accorgiamo anche dopo quando, finito il giro nella zona blu relativa alla biologia, usciamo e ne ammiriamo il palazzo.
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Usciamo che ancora è presto, avevamo nel programma di fare un giro nel London Eye, quindi ci rechiamo nei pressi di Westminster ma decidiamo di non salire a bordo della ruota panoramica più grande al mondo, così proseguiamo per The Queen walk dove alcuni artisti da strada danno il meglio di se in alcune esibizioni.
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Ormai si è fatta ora di cena quindi rientriamo e andiamo a consumare la nostra ultima cena in territorio londinese al pub The Swan vicino al nostro Hotel.
Giorno 5 [06-05-07]:
Ecco il nostro ultimo giorno a Londra, preparate le valigie e dopo una lauta colazione salutiamo quelli dell’albergo e attraversando Hyde Park ci rechiamo a Buckingham Palace per il tanto rinomato cambio della guardia arriviamo in anticipo per lo spettacolo ma c’è già comunque molta gente attaccata alle recinzioni, ci mettiamo così in un posto laterale. Dopo una trepdidante attesa ecco che si inizia (pe rmodo di dire), le guardie iniziano a muoversi in modo goffo finchè non ne arrivano altre e poi ecco che arriva la banda… ci scambiamo qualche sguardio dubbioso e ricominciamo a vedere lo spettacolo, il problema è che lo spettacolo non esiste, non succede nulla solo qualche passetto e persone vestite in modo strano così dopo 20 minuti decidiamo di abbandonare e lasciare il nostro posto alle persone che ci stavano spingendo da dietro.
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Andiamo così a Victoria Station dove dopo l’ultimo panino al SubWay prendiamo il pulman della Terravision che ci porta all’aereoporto, facciamo tutta la classica procedura per l’imbarco e ecco che il volo FR198 ci riporta a casa.
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Conclusioni:
- Londra è una città che vale la pena di visitare
- Cinque giorni sono più che sufficienti per visitare le cose piùimportanti
- I musei sono bellissimi e tenuti benissimo
- La vita è un po’ più cara che da noi ma non così tanto come si dice
- Gli inglesi non sono poi così scortesi
- Prendete la metro il meno possibile, è preferibile viaggiare a piedi, dietro ogni angolo c’è sempre qualcosa che valga la pena di vedere

Comments»
Bene, se il British non è da perdere, allora ho una bella scusa per tornare a London!
Esatto, ne vale la pena
Almeno hai la scusa per poterlo scrivere sul blog senza barare… 